di Eleonore Bisio

Il 27 gennaio tutti i ragazzi della scuola Alfieri si sono radunati nell’aula magna della scuola elementare “Caretta” per un incontro con la Croce Rossa di Valenza. Il tema di questo incontro era il cyberbullismo.

Il cyberbullismo, ci hanno spiegato, è sempre bullismo però è filtrato da uno schermo, che può essere telefono, tablet o computer. Proprio la presenza dello schermo fa in modo che molti si sentano autorizzati a scrivere qualunque cosa, anche se poi, nella realtà, non si azzarderebbero mai a pronunciare certe cattiverie. Il cyberbullo di solito è anche quello bullizzato e che in un certo senso si vendica, ma che, in fondo, sta male a sua volta. A seconda di come sei, ci hanno spiegato, la prenderai con leggerezza o male: ad esempio, se te ne freghi e gli insulti ti scivolano addosso sei molto fortunato, ma ognuno di noi è diverso c’è chi si offende molto. A volte questo bullismo può arrivare a casi estremi, come la morte: una volta la Croce Rossa di Valenza ha salvato un ragazzo che si stava per suicidare a causa del cyberbullismo.  

Se siete vittime di cyber bullismo o temete di essere presi di mira, parlate con un adulto: un genitore, un insegnante, un allenatore possono aiutarvi a superare questo brutto momento!