di Sebastian Rizzato

Riccardo Gerbi nasce in Alessandria 56 anni fa e coltiva la passione del giornalismo e della musica fin da ragazzo. Lo definiscono un giornalista “proletario” e ama tutto ciò che FA musica. Lui si occupa di recensire gli strumenti musicali in commercio e ha collaborato con riviste come:SM Strumenti Musicali, Pianosolo, Audio Fader.
Cominciamo.
Com’è iniziata questa passione,è partito tutto dalla scuola?
La mia passione è nata per caso, mi dilettavo con la musica e avevo uno studio di registrazione e per divertimento con gli amici. Con l’arrivo di Internet ho iniziato a frequentare i “newsgroup”, dove a gruppi di appassionati davo dei consigli su alcuni strumenti. Vuole il caso che, dietro il nickname di un frequentatore, ci fosse il direttore di una delle riviste che leggevo, Strumenti Musicali. Mi mandò una mail in cui mi proponeva di fare una prova di per scrivere nella sua rivista. Tutto iniziò da lì nel 2005 .
Per quali giornali hai scritto?
Il primo fu Strumenti Musicali, una rivista cartacea che fu in edicola fino al 2015. In seguito, ho collaborato con altre testate quali Computer Music Studio (oggi Audiofader) e Backstage, tutte riviste di settore e cartacee. Dal 2015 quando l’online diventa padrone anche del settore giornalistico iniziai a dilettarmi con la scrittura “virtuale” e quindi cominciai a scrivere per Musicoff e Pianosolo un portale online. Tutt’oggi collaboro con SM Strumenti Musicali e Audiofader divenute anch’esse riviste online.
Come sei riuscito a legare la passione per la scrittura con quelle per la tecnologia e la musica?
Posso dirti in maniera molto naturale, poiché essendo un grande appassionato di tecnologia e musica ciò mi ha aiutato a scriverne. Comunque, riprendendo ciò che ti ho detto in precedenza, dare consigli nei forum dedicati è come scrivere un articolo. La differenza sta nel fatto che in un articolo ti rivolgi a uno svariato numero di persone .
Nella tua carriera hai mai fatto interviste?
Certamente ne ho fatte molte per esempio: Demo Morselli famoso direttore d’orchestra, Diego Spagnoli che è il tecnico di palco di Vasco Rossi, Enrico Cremonesi che è il direttore d’orchestra di Fiorello, Max Tempia che è stato il pianista del “Maurizio Costanzo Show” e oggi di “Domenica in”, e tanti altri.
Qual è stata la soddisfazione più grande che ti ha dato questo lavoro?
Sicuramente il sogno coronato è stato il concerto di Vasco Rossi: era il 2007 a San Siro e ho avuto il privilegio di entrare sul palco, perché ho intervistato Diego Spagnoli e ho dato una mano ai backliner di Vasco poco prima dell’iniziò del concerto. Questo lavoro spesso ti dà grandi soddisfazioni come conoscere gli artisti, frequentarli e a volte diventare loro amico.
Dalle esperienze vissute in questo ambito Quale consiglio daresti ai futuri giornalisti?
Prima di tutto di acquisire una buona padronanza della lingua italiana, perché ultimamente è contaminata da una valanga di termini di origine anglosassone. E poi essere sempre curiosi, andando ad approfondire il tema che dobbiamo affrontare.